Tassi prestiti bancari: TAN e TAEG

 

I tassi dei prestiti bancari servono a determinare quant'è l'ammontare che si deve rimborsare alla banca o alla finanziaria che ha erogato il prestito. Quando andrete ad informarvi sugli interessi che dovrete pagare per restituire il debito si farà riferimento a TAN e Taeg: pertanto è bene iniziare a capire bene a cosa si riferiscono questi due indici.

TAN è un acronimo che sta per "tasso annuo nominale" e sta ad indicare il tasso annuo reale applicato su base annua: questo indice calcolato sul lordo dell'importo del prestito non comprende le spese e gli oneri della pratica, per cui non costituisce il costo reale del finanziamento. L'indice TAN è dato da importo delle rate x durata del finanziamento.

Per conoscere il reale costo del prestito bancario si deve far riferimento al tasso TAEG: acronimo che sta per "tasso annuo effettivo globale". E' questo il dato che ci serve per determinare qual è il reale costo del finanziamento che stiamo per sotoscrivere, quindi è bene prestarvi molta attezione. E' il tasso di solito più alto e quello che contiene tutti gli importi delle spese accessorie e degli oneri di apertura pratica, costi di istruttoria e assicurazioni obbligatorie. Per sapere quali sono i costi reali e l'ammontare comprensivo di tutti i costi che andiamo a sostenere bisogna sempre tenere conto del tasso TAEG: questo vale per tutti i tipi di prestiti bancari e prestiti personali.

La Banca d'Italia emette un documento trimestrale in cui impone agli istituti creditizi i tassi massimi, oltre i quali si cade nell'usura, applicabili per le varie operazioni di finanziamento: per gli importi fino a 5000 euro i tassi sono molto elevati visto che pesano molto le spese di istruttoria ed apertura pratica, e siamo sui 26-29%, mentre per importi superiori i tassi si aggirano sul 18-22%. E' sempre bene andare ad informarsi sul sito della Banca d'Italia sui tassi massimi vigenti.